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Studiare 1800 anziani per capire l’Alzheimer Luglio 21, 2008

Posted by meteorch in house news.
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Un´emergenza sanitaria, da affrontare potenziando la ricerca ma anche assicurando un´assistenza più efficace a pazienti e famiglie: sono queste le richieste della Federazione Alzheimer Italia per far fronte a un problema sanitario e sociale sempre più pressante. «In Italia i malati di demenza sono oltre 900mila, e queste cifre sono destinate a raddoppiare entro il 2050» spiega la presidente dell´associazione Gabriella Salvini Porro. «Troppo spesso chi soffre di Alzheimer è considerato un paziente di serie B. La nostra cultura medica stenta ad affrontare i problemi di malati che non si possono guarire, ma per cui si può fare molto» aggiunge Antonio Guaita,direttore sanitario della fondazione Golgi Cenci di Abbiategrasso, il centro del milanese dove è stato promosso grazie alla collaborazione con Alzheimer Italia uno studio longitudinale su circa 1800 ultrasettantacinquenni, per disegnare la storia sanitaria e sociale dei cittadini anziani e evidenziare i fattori di rischio di tipo neuropsicologico e genetico rispetto allo sviluppo delle demenze. Un´impresa che punta a costituire anche una Banca del Cervello da collegare alla rete di Brain Bank già esistente in Europa. «Il tessuto cerebrale è fondamentale per la ricerca, per questo è importante sensibilizzare i cittadini alla donazione post mortem, sia per quanto riguarda i malati che i soggetti sani che servono come casi-controllo», spiegano i responsabili di Alzheimer Italia.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77190

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