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Plastic city: Padrino cinese in salsa brasiliana – Cinema Agosto 31, 2008

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plastic,city,padrino,ciinfo Voleva essere un Padrino cinese in salsa brasiliana (non un boss del ballo!). Ha virato presto nel mondo dei videoclip e delle pubblicità delle scarpe da ginnastica, per poi trasformarsi in un Apocalypse now carioca, delirio finale dei due protagonisti perduti nella foresta Amazzonica ad espiare in mezzo a indigeni con giganteschi joint. Plastic city, in concorso, con un’ammiccante ragazza nuda e tatuata in locandina, è l’esordio un tantino pretenzioso di Yu Lik-wai, quarantenne cinese direttore della fotografia di tutti i film di Jia Zhangke, qui a Venezia Leone d’oro con Still life. La storia aveva tutti i crismi per catturare. Se non altro perché ficcava il naso a Liberdade, un quartiere multietnico di San Paolo, in Brasile, con la comunità di immigrati giapponesi più grande del mondo. Qui si mescola la povertà e il degrado dei luoghi malfamati alla ricchezza dei più fortunati. Su tutto domina Yuda, un contrabbandiere cinese (Joe Odagiri) e il figlio adottivo Kirin (Anthony Wong), che fa lo spaccone coi soldi di papà. Guadagnati smerciando prodotti contraffatti che arrivano su giganteschi container da quel laboratorio formato continente che è la Cina. E anche con un po’ di prostituzione e locali notturni. Schiacciare i clan rivali e corrompere i politici di turno non è un problema. Poi un giorno la politica tradisce (perché paga di più un altro mafioso), Yuda diventa un re nudo, arrestato, poi scarcerato ma senza la passata autorità.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78513 newsnese,in,salsa,brasiliana,cinema

Plastic city: Padrino cinese in salsa brasiliana – Cinema Agosto 31, 2008

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plastic,city,padrino,cifree Voleva essere un Padrino cinese in salsa brasiliana (non un boss del ballo!). Ha virato presto nel mondo dei videoclip e delle pubblicità delle scarpe da ginnastica, per poi trasformarsi in un Apocalypse now carioca, delirio finale dei due protagonisti perduti nella foresta Amazzonica ad espiare in mezzo a indigeni con giganteschi joint. Plastic city, in concorso, con un’ammiccante ragazza nuda e tatuata in locandina, è l’esordio un tantino pretenzioso di Yu Lik-wai, quarantenne cinese direttore della fotografia di tutti i film di Jia Zhangke, qui a Venezia Leone d’oro con Still life. La storia aveva tutti i crismi per catturare. Se non altro perché ficcava il naso a Liberdade, un quartiere multietnico di San Paolo, in Brasile, con la comunità di immigrati giapponesi più grande del mondo. Qui si mescola la povertà e il degrado dei luoghi malfamati alla ricchezza dei più fortunati. Su tutto domina Yuda, un contrabbandiere cinese (Joe Odagiri) e il figlio adottivo Kirin (Anthony Wong), che fa lo spaccone coi soldi di papà. Guadagnati smerciando prodotti contraffatti che arrivano su giganteschi container da quel laboratorio formato continente che è la Cina. E anche con un po’ di prostituzione e locali notturni. Schiacciare i clan rivali e corrompere i politici di turno non è un problema. Poi un giorno la politica tradisce (perché paga di più un altro mafioso), Yuda diventa un re nudo, arrestato, poi scarcerato ma senza la passata autorità.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78513 newsnese,in,salsa,brasiliana,cinema

Dopo il ricovero, il Dalai Lama sta bene. I medici: «Ha solo bisogno di riposo» Agosto 31, 2008

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Nessun pericolo per il Dalai Lama. Dopo il ricovero di giovedì al Lulavati Hospital di Mumbai, i medici fanno sapere che «l’unica cosa di cui ha bisogno è di riposo». Probabilmente il dolore allo stomaco che lo aveva colpito è solo dovuto al viaggio in Francia di 12 giorni finito la scorsa settimana. Sabato il Dalai Lama parteciperà alla giornata di manifestazioni organizzata in tutto il mondo per la pace e la libertà.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78491

Pugilato, Cammarelle regala l’oro Deludono pallavolo e l’artistica – Sport Agosto 31, 2008

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Ostenta serenità assoluta anche dopo l’incontro e la premiazione, con la medaglia d’oro al collo. Roberto Cammarelle è fatto così, non è estroverso come il compagno di nazionale Clemente Russo, però come lui sa parlare e fare bene la boxe. La differenza è che, a differenza del compagno, ha vinto la finale delle Olimpiadi, prendendosi il titolo dei supermassimi (+91 kg.) e anche la soddisfazione d’essere lui l’ultima medaglia italiana a Pechino 2008. Ci stava riuscendo anche ad Atene, con il bronzo, poi arrivò lo strepitoso successo di Stefano Baldini nella maratona e lui dovette cedere il palcoscenico all’emiliano. «Fu giusto celebrare lui – dice ora Cammarelle – però ancora non mi va giù il fatto che a me praticamente non venne dedicata una riga. Soltanto in seguito un quotidiano sportivo mi chiese scusa. Stavolta invece dovrete occuparmi per forza di me». Sarà d’accordo anche Baldini, che nella maratona di è arrivato dodicesimo e non avrebbe comunque potuto rubare la scena al pugile azzurro, visto che la gara ‘classica’ dell’atletica stavolta si è svolta di mattina, prima delle finali di boxe. Discorsi sull’ottavo oro azzurro a parte, di Cammarelle ha impressionato il modo con cui è andato avanti in questi Giochi, arrivando fino all’oro. «Ma io non mi esalto troppo – spiega lui – perché ero venuto qui proprio per questo. Un campione del mondo, come me, anche alle Olimpiadi deve puntare per forza al primo posto.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78378

AI LETTORI Agosto 27, 2008

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Anche domani l’edizione de il Giornale di Genova e della Liguria torna in edicola con quattro pagine in più dedicate alla cronaca di Milanoe della Lombardia per offrireun servizio in più ai turistiin vacanza nella nostra regione

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286152

«Care Nazioni Unite, l’autodeterminazione vale anche per noi» Agosto 27, 2008

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«Il Governo della Repubblica Malu Entu nella pienezza dei suoi poteri, chiede a questo congresso e a tutti i suoi componenti, anche in forma individuale dagli stati che lo compongono, che nello spirito della Carta di San Francisco, firmata il 26 giugno 1945, ed entrata in vigore il 24 Ottobre 1945 – statuto, che noi «Governo della Repubblica Malu Entu» accettiamo nella sua interezza, di essere ammessi e difesi da ogni atto ostile che avvenga contro il nostro popolo, in particolare ci rivolgiamo all’Italia, a che rispetti lo spirito della Legge N 848 del 17 agosto 1957; legge che rettifica e fa proprio il concetto della carta di San Francisco.Rendiamo noto che il Nostro Governo, ha deliberato il 04 Luglio 1978 in forma unilaterale l’Indipendenza statuale della Repubblica Malu Entu. Oggi in forma ufficiale, inoltriamo la richiesta della Repubblica di essere accolta e difesa dall’ONU.Precisiamo che nel formalizzare questa richiesta, abbiamo deliberato il limite delle Nostre acque territoriali in tre miglia marine dalle nostre coste – ribadendo alle Nazioni Unite la richiesta di aiuto nel caso di ogni violazione e oppressione che avvenga contro il popolo e l’integrità territoriale della nostra Repubblica; in particolare la violazione degli articoli 1-2-4-55 in forma integrale dello Statuto dell’Onu. Aiutandoci e rappresentandoci presso il Tribunale Internazionale, contro ogni violazione e oppressione che avvenga contro di noi. Questa richiesta: Viene inoltrata a tutti gli stati facenti parte delle Nazioni Unite, in forma bilaterale, proseguiamo descrivendo la nostra bandiera, e la morfologia territoriale della nostra repubblica Malu Entu».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286039

Apre a un uomo che la ferisce e deruba Agosto 27, 2008

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Una cittadina colombiana è stata ferita con un’arma da taglio alla mano dopo che verso le 22,30 di lunedì sera ha aperto la porta della sua abitazione, in via Caroncini ai Parioli, a un uomo che, dopo averla colpita, l’ha derubata del cellulare e dei contanti. La donna, che dopo l’aggressione è scesa in strada per chiedere aiuto, è stata portata all’ospedale Villa San Pietro dove, dopo le cure, è stata dimessa con dieci giorni di prognosi.
<br><br><small>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286139 </small>