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“Così venerdì si scioglie Forza Italia” Novembre 16, 2008

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nostro inviato a Montecatini Term

L’annuncio di Denis Verdini,
coordinatore nazionale di Forza
Italia, non tradisce emozione: venerdì
il consiglio nazionale del
partito azzurro decreterà la confluenza
nel Pdl. «Oggi celebriamo
un funerale che chiude una
storia», dice Marcello Dell’Utri a
proposito dei suoi Circoli della libertà riuniti a Montecatini a discutere
del futuro del Pdl assieme a
mezzo governo: anch’essi si scioglieranno.

Oggi funerali dei Circoli, venerdì
di Forza Italia: onorevole Verdini,
è d’accordo?

«No, anche perché io sarei il becchino
ed è un mestiere che non
mi piace molto».

Ma il partito azzurro sparisce.
«Mi sento la levatrice del processo che formerà il più grande partito
italiano. È la realizzazione di
una storia iniziata nel ‘94 che già
allora prefigurava il partito unico
con i moderati, i liberali, i cattolici,
i riformisti».

Il percorso è già definito?
«Dopo di noi ogni partito, secondo i propri
statuti interni, deciderà
la confluenza. A metà marzo
si celebra il congresso fondatore».
Come saranno scelti i delegati?

«Alleanza nazionale farà i
suoi congressi, noi presto
apriremo 10mila gazebo
in tutta Italia per indicare
i nostri delegati. Il
Pdl sarà il partito degli
elettori».

Come sono i rapporti con gli
altri futuri membri del Pdl?
«Ottimi, dobbiamo soltanto coordinare
le diverse modalità con
cui arrivare al congresso.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=306563

Anche Mercedes si dà all’«ibrido» con la S400 a due motori Novembre 3, 2008

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StoccardaLa road-map messa a punto da Mercedes per arrivare a una mobilità sempre più rispettosa dell’ambiente prevede varie tappe. In questo periodo la casa tedesca annuncia l’arrivo della Smart Ed, ovvero a propulsione esclusivamente elettrica in grado d’assicurare un’autonomia di 120 chilometri e tempi di ricarica molto rapidi a fronte di un costo chilometrico di 0,02 euro, e della sua prima ibrida: la S400 BlueHybrid, che sarà venduta da giugno. Sviluppata nell’ambito di una cooperazione con Bmw e Gm, porta al debutto una compatta e potente batteria a ioni di litio che alimenta un motore elettrico da 20 cv con una coppia di 16,3 kgm. L’unità supporta il lavoro di un V6 a benzina 3.5 (con 279 cv, 35,7 kgm a 2.400 giri di coppia, evoluto da quello della S350) nelle accelerazioni e nelle riprese per ridurne gli sforzi e, quindi, generare bassi consumi e ridotte emissioni. Così, a fronte di una velocità di 250 km orari e della possibilità d’affrontare lo scatto 0-100 in 7,2 secondi, la S400 è in grado di percorrere mediamente 12,6 chilometri con un litro di benzina e di emettere 190 g/km di CO2.La S400 introduce anche una nuova concezione di auto ibrida. Infatti, l’unità elettrica e i suoi accessori s’integrano nella struttura dell’ammiraglia di Stoccarda in maniera discreta (il motore elettrico è piazzato tra quello termico e il cambio automatico-sequenziale 7G-Tronic, la batteria a ioni di litio prende il posto di una delle due di tipo tradizionale che normalmente equipaggiano la Classe S, mentre il sistema di recupero dell’energia in frenata non invade zone destinate all’abitacolo) e, pertanto, la S400 conserva aspetto e funzionalità delle sue più strette consanguinee.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303053

Massa stuzzica: “Io non ho niente da perdere…” Novembre 2, 2008

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nostro inviato a San Paolo (Brasile)

Il grande schermo davanti alle tribune inquadra Hamilton nel suo box, chiuso come un guerriero nell’abitacolo della McLaren e la torcida urla fischia e insulta. Poi la telecamera stacca su Massa e la torcida applaude, si alza e canta.
Sulle morbide colline di Interlagos sono assiepati in sessantamila e sono tutti per Felipe. È una di quelle rare occasioni in cui pistoni e cilindri fanno il verso al calcio e il tifo diventa esagerato, si trasforma in gioia e insulti, in voodoo e macumbe, nel meglio e nel peggio dello sport. «Ma che ci posso fare io?» domanda e si domanda Massa un attimo dopo la pole, la terza di fila da queste parti, la sesta dell’anno. «Io penso a fare il mio lavoro, quanto al tifo, a certi gesti come il finto gatto nero gettato contro Hamilton l’altro giorno in un taxi, è un po’ come nel calcio, ci sono gesti positivi e altri negativi… io non posso rispondere per altri».
No, Felipe risponde per la grinta che ci mette nel vendere cara la pelle. I sette punti di vantaggio di Hamilton sono tanti, ma il brasiliano non ha smesso di crederci. E l’ha dimostrato. Primo davanti a un grande Jarno Trulli, primo con Raikkonen terzo, primo con Hamilton quarto davanti al compagno Kovalainen e soprattutto ad Alonso che farà l’impossibile per trovarsi alla prima curva accanto all’odiato inglese. È come se Massa avesse tanti «fratelli» e alleati in pista e non solo la famiglia che lo attende nel box.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303041

«Una città di dopati» Novembre 2, 2008

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una,citt,dopatiA rrivato in Val Tidone nella casa di Carlo Zucca Alessandrelli, fondatore della terapia psicoanalitica di gruppo a Milano ed esperto nella terapia delle tossicodipendenze, avevo soltanto voglia di annusare un fiore. Parlare di Milano, no; tanto meno dal punto di vista psicologico, sebbene Zucca sia uno dei maggiori psicanalisti milanesi degli ultimi decenni. A un certo punto, ci siamo ricordati del «malato lontano» – la città – e della sua cartella clinica dove,, tra le molte patologie, sta scritta in rosso anche questa: solitudine…«La solitudine – ha commentato Zucca – è l’altra faccia di un malessere che sta diventando un’emergenza sociale e culturale: la dipendenza. Dal lavoro, dagli psicofarmaci, dal gioco d’azzardo, dalla pornografia, persino dalla solitudine stessa. A Milano pensiamo alla diffusione della cocaina».Lei è appunto uno studioso di addiction…«La storia parte da lontano: dal Paolo Pini, dove all’inizio degli anni Settanta stavo facendo il mio tirocinio nel Servizio di Psicologia Clinica. Fu in quel periodo che esplose il fenomeno della droga. Cominciarono ad arrivarci ragazzi – persino dal distretto militare – che presentavano sintomi molto strani. Pian piano confessarono di assumere hashish, oppure acido lisergico, sulla scia di Timothy Leary. Poi arrivò l’eroina, dal giugno 1972».Data precisissima… «L’impressione dei ragazzi che ascoltai all’epoca fu quella che qualcuno avesse aperto un mercato, e in modo massiccio.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302887

Teatro Italia «Don Giovanni» adattato ai tempi nostri Novembre 2, 2008

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teatro,italia,don,giovanni,adattato,tempi,nostriDal 4 al 9 novembre al Teatro Italia di Roma andrà in scena un «Don Giovanni» che seduce le donne, le abbandona, le tradisce, nasconde la sua vera identità. È questa l’inedita lettura della Spellbound Dance Company diretta da Mauro Astolfi che ha creato il balletto sul nuovo libretto di im tratto dall’opera di Mozart.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302907