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Abruzzo, la rete del «sistema trasversale» luglio 21, 2008

Posted by meteorch in news.
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«Destra e sinistra? Io non sto né di qua né di là, io sto con i soldi». Forse sta tutta in questa frase di Giancarlo Masciarelli, uno degli arrestati insieme al governatore Del Turco per la sanitopoli abruzzese, la spiegazione del «male» che sta divorando politica e istituzioni a Pescara e dintorni.«Il cancro, quelle metastasi maledette che ci stanno facendo ripiombare nel peggiore profondo Sud, quello che pensavamo di esserci lasciati alle spalle, il Sud marcio, della corruzione, della perdita di fiducia e di speranza», dice sconsolato Enrico Paolini, vicepresidente della giunta regionale abruzzese, una vita nel Pci di Berlinguer, ora alle prese con la peggiore grana della sua vita, uno che in tempi non sospetti il cancro lo aveva visto, ne aveva avvertito il pericolo, aveva fatto denunce. Ma ne parleremo dopo. Perché prima vale la pena raccontare il «partito dei soldi», quella massa enorme di danaro che ruota attorno al sistema della sanità pubblica e privata: 2 miliardi e mezzo di euro l’anno in Abruzzo, l’85% del bilancio regionale. Quanto basta per mettere in piedi quello che Gigi Vicinanza, direttore del Centro, il quotidiano più letto da queste parti, definisce «il partito delle cliniche», una sorta di «governo parallelo della Regione» che non ha bandiere e colori politici, è graniticamente unitario e bipartisan.L’inventore del modello è proprio Masciarelli, che in procura definiscono il «trait d’union» tra esponenti politici di destra e di centrosinistra.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77185

Sondaggio Ue: metà italiani a disagio con i Rom luglio 3, 2008

Posted by meteorch in news.
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Se li incontrano li evitano, se li hanno vicino a casa sperano in un rapido trasloco. In un modo o nell’altro preferiscono tenerli ben alla larga. E tra le popolazioni europee sono i primi a dichiarare un forte disagio nei loro confronti. A dimostrare il difficile rapporto tra gli italiani e i rom è un sondaggio dell’Eurobarometro, realizzato nei paesi dell’Ue, fra febbraio e marzo 2008, sul tema della discriminazione nell’Unione e pubblicato il 1 luglio dalla Commissione europea, insieme all’annuncio di un summit per favorire l’integrazione, previsto a Bruxelles per il prossimo 16 settembre. In generale la prospettiva di avere a che fare con persone di etnia rom non piace agli europei, ma tra questi soprattutto agli italiani e ai cechi. Secondo l’indagine infatti il 47 per cento degli italiani afferma di sentirsi a disagio all’idea di avere un rom come vicino, contro una media Ue del 24 per cento. Mentre per ciò che riguarda il livello di apertura nei confronti di una persona rom, in una scala da 1 (forte disagio) a 10 (totalmente a mio agio) se il dato europeo è 6, nel caso dell’Italia si scende a 4: un dato leggermente superiore a quello dei cechi che è del 3,7 e che sono tra le popolazioni risultate maggiormente intolleranti verso tale etnia (solo il 9 per cento dichiara di sentirsi a proprio agio). A livello percentuale, dei 1036 italiani intervistati per il sondaggio, solo il 14 per cento si dice a suo agio ad avere un nomade alla porta accanto, contro una media europea del 36 per cento.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76771

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