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Di Centa portabandiera a Vancouver Novembre 13, 2009

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Il campione olimpico guiderà la delegazione azzurra ai Giochi invernali del 2010

MILANO – Sarà Giorgio Di Centa il portabandiera dell’Italia ai prossimi Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010.

Lo ha annunciato il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della programmazione televisiva di Sky per l’evento.LA BANDIERA – Il bicampione olimpico di Torino 2006 è il quarto fondista nella storia a fare l’alfiere ai Giochi.

Quindi Di Centa sarà il primo fondista uomo del dopoguerra a portate la bandiera italiana ai Giochi Olimpici invernali.

Fonte:
http://www.corriere.it/sport/09_novembre_04/giorgio_centa_portabandiera_vancouver_1c175ab8-c933-11de-a52f-00144f02aabc.shtml

“Gazzetta”: Prandelli ha il 20% di chance di allenare la Juve, piace … Aprile 15, 2009

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Il che non guasta.Carlo Laudisa – La Gazzetta dello SportPer il quotidiano le chance di Cesare Prandelli di allenare la Juventus l’anno prossimo sono del 20%, le stesse di Luciano Spalletti.

per il resto prandelli a volte si sbotta, e si esalta, ma cio’ che ha fatto in viola non va messo in discussione, nessuno e’ perfetto, ma pure quest’anno siamo li a lottare per il quarto posto…per il quarto anno….prandelli e’ un grande allenatore, con le sue fisime…ma un grande allenatore…..forza viola forte e duro….il genoa sta’ giocando non bene strabene, e son pure galvanizzati, comunque, se loro vanno in champions buona fortuna, ma ancora io credo che la viola ce la fara’!

Chi frequenta questo sito sa bene la mia non totale stima nei confronti di Prandelli, che ha dalla sua diversi punti forti (esperienza, capacità di ‘fare gruppo’ nei momenti critici di una stagione, onestà e rigore, oltre ai risultati ottenuti fin qui con noi) ed alcuni deboli (complessiva incapacità di ‘modellare’ una squadra secondo schemi di gioco scorrevoli e precisi), ma da qui a sparare qualsiasi nome per una sua eventuale sostituzione, ce ne corre.

Ad esempio, in Italia (visto che all’estero i vari Hiddink e Benitez sono irraggiungibili) vedrei al suo posto soltanto uno Spalletti o un Mazzarri (autore a suo tempo di un’impresa anche superiore a quella del nostro nella stagione 2006/2007, cioè di salvare la Reggina – ripeto, la Reggina – portandola quasi in Uefa da una penalizzazione di -12, e che adesso alla Samp può contare solo su Cassano e Pazzini, e per il resto deve arrangiarsi con una rosa davvero mediocre).

Fonte:
http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=71671

Le giurie Luglio 30, 2008

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La Giuria di Venezia 65 Il presidente del gruppo di giurati che deciderà i premi più importanti della Mostra di quest’anno è il regista tedesco Wim Wenders. Accanto a lui lo sceneggiatore russo Juriy Arabov, protagonista del cinema russo contemporaneo; l’attrice italiana Valeria Golino, già Coppa Volpi a Venezia a soli vent’anni, e interprete italiana tra le più amate all’estero; il britannico Douglas Gordon, artista visivo celebrato a livello internazionale; il cineasta statunitense John Landis; la giovane regista Lucrecia Martel, considerata la più significativa voce femminile del Nuovo Cinema Argentino; il regista hongkonghese Johnnie To, protagonista del miglior cinema orientale contemporaneo. Nella serata conclusiva della Mostra, il 6 settembre prossimo, la Giuria internazionale Venezia 65 assegnerà ai lungometraggi in concorso i seguenti premi: il Leone d’Oro per il miglior film il Leone d’Argento per la migliore regia il Premio Speciale della Giuria la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente l’Osella per il miglior contributo tecnico l’Osella per la migliore sceneggiatura.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77569

Riforme, D’Alema punta al sistema tedesco Luglio 21, 2008

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Questa volta è il giorno di Massimo D’Alema. Si parla di riforme, soprattutto di legge elettorale e si cercano alleanze trasversali per superare il famigerato porcellum. Se sabato le cronache politiche hanno raccontato del “nuovo conio” di Francesco Rutelli e del suo sguardo rivolto all’Udc, oggi è D’Alema a dettare la sua linea. Per capire quale sarà, basta dare un’occhiata agli ospiti che ItalianiEuropei ha chiamato a raccolta (alle 18.30 il convegno viene trasmesso in differita su Nessuno Tv). Se tra i coraggiosi raccolti da Rutelli c’erano solo democratici e centristi, D’Alema ha fatto l’en plein: insieme al segretario Veltroni e ad altri esponenti del Pd come Amato, Fassino, Franceschini, Letta e lo stesso Rutelli, c’è il leghista Calderoli – quello che da giorni spinge per la ripresa del dialogo – al centro ci sono Casini, Tabacci e Pezzotta, c’è il “nemico” Di Pietro, c’è perfino il segretario di Rifondazione Franco Giordano.L’idea è quella di basarsi sul sistema tedesco: legge elettorale proporzionale e premierato forte. Il documento di discussione è stato presentato da Franco Bassanini. «Il modello tedesco pare coerente con l’esigenza di dar vita ad un sistema politico fondato non su partiti-coalizione sul modello dell’Unione e della Cdl nè su semplici cartelli elettorali, ma su partiti veri di stampo europeo».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77133

Il Parlamento dei mille ricorsi Luglio 21, 2008

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Lunedì pomeriggio la commissione Affari Costituzionali del Senato inizia ad esaminare la richiesta di conflitto di attribuzione proposta dai senatori Cossiga, Quagliariello ed altri contro la Cassazione sul caso Eluana. In sostanza si accusano i giudici di avere sconfinato sul terreno del potere legislativo. Un terreno che, si dice, le Camere dovrebbero difendere con orgoglio perché quello è il loro mestiere. Benissimo, ma che difesa è quella per la quale anziché fare leggi si denunciano i giudici che in assenza di leggi sono comunque chiamati a dare giustizia ai cittadini? E questo proprio da parte di coloro che sin qui si sono risolutamente opposti a fare una legge in questa materia. Il ragionamento proposto dai promotori dell’iniziativa prescinde purtroppo da quanto Aristotele diceva a suo tempo sulla natura e che è applicabile perfettamente al diritto. Il grande filosofo faceva rilevare che quando da un luogo veniva tolta la materia preesistente, lo spazio veniva immediatamente riempito da nuova materia. La nostra Costituzione, ad esempio, vieta all’articolo 32 i trattamenti sanitari obbligatori: il caso in questione rientra o no in questa definizione? Dove troviamo criteri chiari per individuare la volontà di un malato? In Parlamento, nel Paese e quindi anche tra i giudici si danno risposte diverse: è evidente che se il Parlamento non approva una legge che fa una qualche scelta includendo o escludendo alcune tipologie di cura in quella nozione, chiarendo le modalità con cui dare un consenso, ogni giudice sarà costretto a scegliere direttamente l’una o l’altra interpretazione.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77279